Non per nostalgia.
Ma per riconoscerci.

ORIGINI

Un nome che fa luce sulle nostre radici 

La storia inizia nel 1890, quando Nicola Illuminati fondò la sua prima azienda vinicola a Ripatransone, al confine tra Marche e Abruzzo.
La chiamò “Fattoria Nicò”. Fu il principio della nostra cantina, ma, come recita l’incipit della biografia del nostro antenato Pacifico Illuminati, il carattere della famiglia esisteva molto prima di quel momento.

Lo testimonia il nostro cognome, un patronimico antico, che significa “illuminato dalla fede”, e lo conferma il nostro stemma: una mezzaluna e una candela.
Arcaiche figure araldiche che indicano saggezza, devozione, risolutezza. Simboli che abbiamo ritrovato, quasi per caso, disseminati tra vecchi cimeli la cui provenienza si perde nel tempo. 


In passato, in paese ci chiamavano grastielle, in vernacolo, “coloro che uniscono”. I membri della famiglia Illuminati erano considerate persone sagge, a cui rivolgersi per trovare equilibrio nei contrasti. Come il vino, che da sempre unisce le persone attorno a una tavola. 

Controguerra:
una terra scelta
per amore del vino

Quelle colline argillose, tra il Gran Sasso e il mare

Nel 1960 Dino Illuminati, nipote di Nicola, lasciò Ripatransone per trasferirsi sull’altro versante, a Controguerra, in Abruzzo. 

Le colline teramane, con il loro microclima temperato dall’Adriatico e protetto dal Gran Sasso, parlavano la sua stessa lingua.
Acquistò una casa colonica e cinque ettari di terreno in una zona chiamata Zanna, toponimo antico, che ricorda i lupi tuttora ululano alla luna in questi boschi. La stessa luna che illumina il nostro stemma di famiglia. Un dettaglio che non è solo suggestione: ci ricorda il legame con la natura e il rispetto dei suoi equilibri, valori che portiamo in vigna ogni giorno.
Quella casa colonica è ancora oggi la nostra sede.
Quei cinque ettari sono il nucleo dei nostri attuali 110 ettari di vigneti.

Oggi “camminiamo
sulle spalle dei giganti” 

Cinque generazioni separano il Nicola Illuminati di fine Ottocento dal Nicola Illuminati di oggi, l’ultimo a entrare in azienda: lo stesso nome, oltre un secolo di distanza, e in mezzo tutto quello che si tramanda quando una famiglia ama davvero la propria vocazione.
Il vino per noi non è solo un mestiere: è una filosofia, un modo di lavorare in simbiosi con la terra, un’idea che si affina di padre in figlio, di scelta in scelta.
Nicola, Lorenzo, poi Dino, e oggi Stefano con il fratello Lorenzo e il figlio Nicola. Ognuno ha ricevuto qualcosa e ha aggiunto qualcosa.
Illuminati siamo noi: una squadra di persone che lavorano queste vigne ogni giorno portando avanti un metodo costruito in centocinquant’anni di sperimentazioni, un metodo che preserva la tradizione e continua ad evolvere nel tempo. 

La Luperia:
scrigno di famiglia 

All’interno della casa colonica che fu la prima sede della cantina si trova uno spazio voluto da Dino Illuminati per accogliere gli ospiti. “Qui si mangia come lupi”, diceva.

Così la chiamò la Luperia.
Oggi questo spazio continua ad accogliere degustazioni e momenti conviviali, ma soprattutto custodisce le memorie della famiglia: cimeli, etichette storiche, documenti e fotografie di cinque generazioni. 
È qui che la nostra storia diventa un’esperienza da condividere.

Dall’America all’Oriente:
il successo internazionale
dei vini Illuminati 

Dino fu tra i primi imprenditori vinicoli abruzzesi a guardare oltre i confini.

Lo fece con lo stesso coraggio con cui aveva scelto Controguerra.

Nelle cassette e negli album della Luperia, tra lettere e ritagli di giornale, ci sono le tracce
di questa lunga storia.

TERRITORIO

Premi e riconoscimenti 

Da oltre cinquant’anni i vini Illuminati vengono premiati con riconoscimenti di alto livello in Italia e nel mondo. 

Ti aspettiamo in cima alla collina

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